Poesia
La notte bella
Quale canto s'è levato stanotte
che intesse
di cristallina eco del cuore
le stelle
Quale festa sorgiva
di cuore a nozze.
Sono stato uno stagno di buio.
Ora mordo come un bambino la mammella lo spazio
Ora sono ubriaco di universo
Giuseppe Ungaretti

 IL guardiano del faro strinse le mani di Paola nella neve.
"Tu hai appena attraversato un muro di cristallo.
Non aprire gli occhi,Continua a fissare con la mente
la tua magnifica notte stellata.
E fra tutte le stelle del tuo cielo,
raccogline una,e fa che la tua diventi la sua luce.
Poi trasformala in una stella tanto speciale,
tanto bella che tutte le stelle del cielo
per un'attimo smettono di brillare,
soltanto per un istante
al solo cospetto di tanta luminosità"
(Sergio Banbaren)

Poesia
Stella
Stella , mia unica stella
nella povertà della notte, sola,
Per me, solo, rifulgi,
Ma,per me,stella
Che mai non finirai d'illuminare,
Un tempo ti è concesso troppo breve,
Mi elargisci una luce
Che la disperazione in me
Non fa che acuire,

Giuseppe Ungaretti
 Poesia
Preludio
Magica luna,tanto sei consunta
Che,rompendo il silenzio
Poggi sui vecchi lecci dell'altura,
Un velo lubrico,

Giuseppe Ungaretti

Lasciando un'dovè

Una colomba bianca m'ha disceso fra stelle,sotto cuspidi dove il cielo s'annida. Albe e luci,sospese;ho amato il sole,il colore del miele,or chiedo il bruno,chiedo fuoco che cova,questa tomba che non vola,il tuo squardo che la sfida.

        Eugenio Montale

 

 frasi

 Servono migliaia di lampioni per illuminare una città,milioni di stelle per illuminare il cielo di notte,ma basta un  sorriso per illuminare d'immenso il cuore.

IL silenzio è la porta segreta dell'anima,il silenzio è lo specchio del cuore,il silenzio è l'immenso racchiuso nell'io più profondo di ogni essere umano.IL silenzio è......

La neve

La neve scende scende lieve lieve,ricoprendo palazzi e terrazzi.IL paesaggio imbacuccato sembra un cono di gelato.Ecco un pupazzo di neve,brilla al sole che lo scioglierà ma,chi lo sa forse un'altro anno si rifarà,se la neve ritornerà.

La noia

Ad aprire il cielo notturno solo una stella solitaria in fuga dall'afa quotidiana.

I pensieri non vogliono obbedire:come cavalli liberi si rincorrono senza meta apparente,vagano.

Incontrare questa immagine mi attrae,ripenso ai canti omerici delle sirene:Ulisse,per quanti e quali strade errante,mendico,hai navigato senza meta?Da chi fuggivi, se non da lei?

E questa sera t'insinui melliflua adagiandoti sulla sedia vuota come un gatto che fa le fusa.

Non ti farò compagnia ma,ancorata ai versi di una poesia aspetterò che passi oltre la mia ombra per non confondermi con te.

  Maria Organtini

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